Studio Staffolani Psicologo
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Psicologia

Ho scelto due mani che s'intrecciano per comunicare non con le parole, ma solo con le sensazioni del corpo, anche se a volte, esse possono ingannare. La testa e tutto ciò che in essa confluisce  qualche volta è meglio metterla da parte per dare più spazio  ai sensi, ai veri padroni del corpo che troppo spesso cercano di parlare, ma nessuno li  vuole ascoltare perché il corpo è impegnato a ragionare  con la testa per risolvere i problemi del quotidiano vivere. Due mani che si cercano senza pensare non è un nulla dirsi, ma una richiesta disperata perché il non ascolto equivale alla non considerazione e se tu non mi consideri non solo protesto, ma mi autoproduco disturbi prganici per attrarre la tua attenzione. Non si vive con la disperazione nel cuore, ma con la luce del sole. Se una mano si aggrappa all'altra è perché ha paura di essere sola  e se il corpo vacilla, è perché ha paura di cadere. Non sono solo le parole a dare sicurezza all'individuo che chiede aiuto, ma la consapevolezza di un corpo sufficientemente forte che lo protegga. I bisogni insoddisfatti non parlano;  agiscono, urlano, strepitano o fanno  disperare. Un corpo fragile produce pensieri deboli e insicuri, un corpo forte dà origine a forti pensieri.

 

Questa è la psicologia che pratica Giuseppe Staffolani: mirando in alto nella ricerca di sempre nuove relazioni di uguaglianza, parità, rispetto e competenze.

Il pensiero non c'entra, nel primo incontro di un percorso psicologico. Non serve la testa per capire il proprio stato d'animo, perché è proprio lei in confusione con il mondo..Se un abbraccio o un semplice contatto sollecita la voglia di ripeterlo, significa che abbiamo qualcosa da dirci quindi incontriamoci per un percorso insieme.

 

E' il momento della PSICOLOGIA che prende atto di ciò che siamo. Ora proviamo a raccontarci senza pensare a ciò che dobbiamo dire. Liberiamo il nostro animo da tutto ciò che lo disturba consapevoli che tutti noi siano un prodotto della nostra educazione che da anni ci ha indirizzato verso una meta: E' stata giusta? Ha soddisfatto le esigenze del nostro corpo oppure sentiamo il bisogno cambiare qualcosa di ciò che abbiamo appreso.

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