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Cultura Psicologica

di Giuseppe Staffolani 
 

Non è difficile costatare che la cultura psicologica odierna è abbastanza scarsa. La Psicologia, spesso, è considerata una disciplina che lascia il tempo che trova. ” Va bene, vado dallo psicologo - si dice - ma poi, sono tutte parole che non servono a nulla”. Questo pregiudizio, deriva dal fatto che i non addetti ai lavori, non sempre comprendono il significato terapeutico del dialogo.
 

Tanto è vero che si dice verba volant, le parole si perdono nell’aria, senza pensare che esse derivano, invece, dall'intimità più profonda dell’uomo, il più nobile di tutti gli animali, che parlando, è in grado di creare aspettative brillanti o delusioni sconfortanti. Questa sua potenzialità, è una delle sue più penetranti grandezze, anche in senso negativo.

Nell' intimità e, quello terapeutico è un colloquio intimo, le parole esprimono fatti sentiti dentro i propri visceri, rappresentano la gioia o il dolore ed esprimono ciò che veramente si sente, senza riflessione che, a volte, stravolge il significato di ciò che si prova.

Nell'intimità l'odio si trasforma in amore, l'infelicità in felicità, per cui una cultura psicologica intima, è  alla base dell’ equilibrio psico-fisico del singolo, delle coppie e delle famiglie, per risolvere anche gravi conflitti con uno sguardo, un sorriso, una carezza.

Che cos'è l'uomo, del resto, se non un insieme di elementi fisici, chimici, psichici tenuti insieme da emozioni e sentimenti che costituiscono il collante del tutto? Non è forse vero, che nel suo perfetto insieme egli rappresenti un sistema che vive nel rapporto sincronico dei suoi vari elementi e che, in caso contrario, è un uomo malato? 

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