Caratteraccio
di Giuseppe Staffolani
Che cos'é il caratteraccio
Spesso, durante il colloquio anamnestico, (vedi anamnesi) qualcuno afferma: “Ho un caratteraccio e mi chiedo se ci sono nato o ci sono diventato”. Questa affermazione, libera e spontanea, fatta in psicoterapia merita qualche riflessione.
Chi ha un caratteraccio, in genere, è persona lunatica ed irascibile, ma non è malata. E' nervosa, instabile ed irrequieta, ma non presenta sintomi di pericolosità. E' insicura, anche se fa discorsi con apparente sicurezza. E' impulsiva, ma a tratti dimostra di saper usare il potere d'autocontrollo. E' superficialmente ottimista e, nel contempo, disperatamente pessimista.
E' instabile negli affetti ed incapace di controllare il proprio umore. Ha un grande desiderio di essere valutata, ma non controllando i propri limiti, si irrita. Non sa trattenere la rabbia e vive con momentanei sentimenti di vuoto. Appare disorientata e disturbata, ma afferma che sono gli altri a non capirla. E’ persona in contraddizione con se stessa ed è considerata psicolabile.
La Psicologia e la Psichiatria, nel tentativo di capire se trattasi di persona sana o malata hanno coniato un termine che segna il limite fra sanità e malattia: Borderline. Quando i sintomi sopra citati sono forti e violenti, la persona si avvicina alla malattia, quando, invece, i sintomi rientrano in quella dimensione accettata dalla società, senza segnali di autolesionismo, la persona rientra nella normalità.
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