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Realizzazione

di Giuseppe Staffolani

I problemi indotti dalle disarmonie familiari cronicizzate, rappresentano qualcosa di più di un semplice disturbo e qualcosa di meno di una malattia, per cui è possibile affrontarli con una guida psicoeducativa che miri a  individuare quegli aspetti della personalità che teniamo nascosti a noi stessi e che, invece, dovrebbere essere valutati con una nuova filosofia. Il costruttivismo è una sorta di filosofia che consente alla mente di usare i dati dell'esperienza, in forma autonoma, per prefigurarsi il futuro in modo di non trovarsi indifesi di fronte alle difficoltà che necessariamente appaiono al nostro orizzonte. 

In forma autonoma non significa abolire gli insegnamenti, ma costruirsi la propria formazione rielaborando le norme educative e i processi di apprendimento per consentire all'immaginazione, la metabolizzazione e la trasformazione delle regole necessariamente indotte dall'ambiente. In poche parole occorre educare l'organismo al soddisfacimento autonomo dei propri bisogni e dei propri doveri: non mangio e non studio perché tu me lo chiedi, ma perché soddisfo i miei bisogni. 

In questo senso il costruttivismo costruisce sapere ed espande le conoscenze attraverso l’interazione sociale.  E che cos’è  una guarigione, se non la conseguenza di una modificazione del pensiero di fronte alla realtà? Non sarebbe, quindi errato, affermare che una realizzazione costruttivistica porti alla guarigione e una delusione distruttivistica conduca alla malattia, perché la delusione deprime i processi di pensiero e opprime la volontà  di autorealizzazione.

La persona distruttiva e delusa non vede il futuro, mal sopporta il presente e si rifugia nel passato che riempie di malinconia e rimpianti per tutto ciò che non ha fatto, che avrebbe voluto fare, ma che non è riuscita a fare, innestando un circolo vizioso fra il proprio Sé e la vita reale che la fa sprofondare nell'abisso.

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