Psicologo della salute
di Giuseppe Staffolani
Fare un patto
Una della funzioni più importanti della psicologia è la prevenzione, termine molto usato dai mass-media e da tutti gli specialisti, ma poco praticato nella realtà, forse per distrazione o per scarsa educazione. Si potrebbe rispolverare un vecchio principio cinese secondo cui il medico o lo psicologo doveva pagare le cure al proprio utente, qualora non lo avesse mantenuto in perfetta salute. In poche parole la responsabilità della malattia veniva attribuita allo specialista per non aver assistito debitamente il proprio cliente.
Io penso che il contratto doveva essere più o meno stipulato in questo modo: io, cliente, ti affido la mia salute e per questo ti pago un tot all'anno finché sto bene. Nel caso io dovessi cadere in malattia, tu ne sei responsabile, perché mi hai trascurato e mi curi gratuitamente. Da parte mia ti prometto di osservare la tabella psico-educativa che mi proponi, le regole che mi impartisci e i consigli che mi dai, quindi ti prometto di:
1) rispettare la tabella psicoeducativa;
2) accettare le dieci regole;
3) Prestare ascolto a dieci consigli.
In psicologia il patto potrebbe essere così esplicitato: Tu, cliente, mi paghi perché io psicologo, ho cura di te e della tua famiglia seguendo le dinamiche del pensiero positivo . Se i miei principi sotto elencati, non ti preservano in salute e tu affermi sotto tua responsabilità cosciente, di averli attentamente seguiti, io ti presto gratuitamente le mie cure per risolvere i tuoi problemi. E’ un patto di reciprocità fra diritti e doveri di liberi cittadini. Patto fatto in fede e coscienza, senza furbizia.
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