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Rinascita psicologica

di Giuseppe Staffolani

Alcuni filosofi affermano che l’uomo nasce buono e che il mondo lo rende cattivo, mentre altri sostengono che la natura umana è cattiva e che il mondo potrebbe renderla buona. Si sa che la filosofia, intesa come scienza del ragionamento, è un eterno discutere sull’origine del mondo, su Dio, su l’Anima, sull’Esistenza e quindi tutte le posizioni sono legittimamente accettabili, in quanto la libertà di pensiero è la base sulla quale essa stessa si fonda.

La psicologia, al contrario, dovendo dettare regole per l’autorealizzazione dell’individuo ed essendo una disciplina operativa nei vari campi del comportamento pratico, è costretta a prendere una posizione più concreta, perché si occupa della vita e non solo del pensiero. In un certo senso la psicologia ha una marcia in più della filosofia, perché affronta problemi esistenziali in individui insoddisfatti, disturbati o malati, che hanno un rapporto difficile con se stessi e con il mondo dove il reale non sempre coincide con l'ideale.

Per realizzare i propri obiettivi, infatti, l'uomo s’ingegna a fare qualsiasi cosa al di fuori di ogni legge. Fa guerre per estendere il proprio potere. Tradisce anche un amico per proprio interesse. Fa la spia. Va a messa, anche se non ne sente il bisogno. Finge di avere una famiglia serena e tranquilla e la tradisce. Ruba, sperpera il denaro rubato ed esercita mestieri infamanti. Sfrutta i più deboli, i più bisognosi e chi non ha sufficienti difese. Uccide.

E' anche vero, però, che non tutti gli uomini sono uguali e che di fronte alla cattiveria di qualcuno, si contrappone una natura, rispettosa delle bellezze dell'Universo e consapevole che uno dei fini della vita è la ricerca della verità.

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