Depressioni
di Giuseppe Staffolani
FORME CLINICHE
Le depressioni, di là delle definizioni ufficiali, sono alterazioni del tono dell’umore che procurano un profondo stato di tristezza e un conseguente calo di autostima e desiderio di vivere. Possono essere somatogene, endogene e psicogene.
Le depressioni somatogene, i cui sintomi si ripercuotono per causa-effetto sul corpo, nel senso che, non sapendo reagire adeguatamente con speranza e fiducia ad un grave malessere come tumori, paralisi ecc.. o non riuscendo a dare una risposta ad un evento doloroso, l'individuo si difende con la depressione assumendo il caratteristico comportamento melanconico.
Le depressioni endogene nascono dal di dentro senza riferimenti a cause esterne e sono anche dette Psicosi maniaco-depressive, per le quali occorre un trattamento farmacologico prima di quello psicoterapeutico. Si presentano con una intensa malinconia e con decorso periodico monopolare e bipolare nel senso che, nel soggetto depresso, si verifica un alternarsi di eccitazione maniacale (tono umorale euforico) con di depressione melancolica (tono umorale triste).
Le depressioni psicogene sono caratterizzate da una forte reazione negativa alla perdita di qualcuno o di qualche cosa molto importante: lutto, perdita di oggetti cari, delusioni, insuccesso e frustrazioni varie.
Stampa